Punto di non ritorno: il nuovo rapporto di SonicWall registra un’impennata delle minacce e un cambio di paradigma storico

La cybersecurity è un settore dinamico in cui ogni anno compaiono nuovi vettori di attacco; gli obiettivi presi di mira cambiano e le tecniche del crimine informatico vengono perfezionate.

Ma pochi anni hanno portato ai cambiamenti che abbiamo visto nel 2020.

L’anno è stato segnato da due eventi storici: la pandemia di COVID-19 e l’attacco alla catena di fornitura di SolarWinds. Il primo evento ha causato una trasformazione così profonda da cambiare qualcosa di essenziale come il nostro modo di lavorare. Il secondo ha colpito al cuore il mondo dell’IT, innescando una reazione a catena che ha avuto ripercussioni su migliaia di aziende e rivelando un tipo di violazione che è praticamente immune a qualsiasi difesa esistente.

Nel frattempo i cybercriminali hanno perfezionato le loro tattiche, utilizzando strumenti basati sul cloud per portare le minacce a nuovi livelli. In molti casi le vittime sono proprio le persone meno attrezzate per contrastare i rischi: lavoratori da remoto non consapevoli dei rischi che esistono all’esterno del perimetro aziendale, strutture sanitarie in affanno, scuole e università impegnate nel passaggio alla didattica a distanza.

I ricercatori dei SonicWall Capture Labs hanno monitorato questi profondi cambiamenti in tempo reale e raccolto le loro informazioni nel Rapporto SonicWall 2021 sul Cybercrime. Ecco un’anticipazione di quello che hanno scoperto:

Il ransomware raggiunge un nuovo record

I prezzi record dei Bitcoin hanno favorito il vertiginoso aumento dei ransomware: SonicWall ha registrato un aumento dei tentativi di ransomware del 62% rispetto all’anno precedente.

Particolarmente preoccupante è stato il numero di tentativi basati su Ryuk, una nuova famiglia di ransomware in rapida crescita che continua a sviluppare nuove capacità, oltre a un forte aumento del volume di attacchi al settore sanitario.

La brevettata tecnologia RTDMI è più efficace che mai

Nel 2020, la tecnologia Real-Time Deep Memory InspectionTM (RTDMI) di SonicWall ha scoperto 268.362 varianti di malware ‘mai viste prima’, fino al 74% in più rispetto all’anno precedente. Oltre alla capacità essenziale di bloccare in tempo reale malware di massa sconosciuti, RTDMI consente di mitigare i devastanti attacchi al canale laterale, come l’attacco che sfrutta vulnerabilità dei chip M1 di Apple scoperta di recente.

Il malware IoT supera il 66%

Il numero di dispositivi IoT è in crescita da anni, ma la pandemia di COVID-19 ha accelerato questa tendenza, portando il numero di attacchi a 56,9 milioni – un aumento del 66% rispetto al 2019. Questo picco è stato ancora più consistente in Nord America, dove gli attacchi sono aumentati del 152%.

Il cryptojacking prosegue senza Coinhive

Bitcoin non è stata l’unica criptovaluta salita alle stelle nel 2020: anche i prezzi di Monero sono aumentati, portando il cryptojacking al livello più alto degli ultimi tre anni. Tuttavia, le previsioni sulla fine del cryptojacking non erano completamente sbagliate: il cryptojacking basato su browser ha mostrato un calo significativo, sebbene il numero di tentativi di cryptojacking basati su file sia ancora considerevole.

Aumentano i tentativi di intrusione, cambiano gli schemi di attacco

Nel 2020 i tentativi di intrusione hanno registrato un aumento generale del 112%, ma la natura di questi attacchi è cambiata. Gli attacchi Directory Traversal sono passati dal 21% al 34% del volume totale di tentativi maligni, mentre gli attacchi RCE hanno perso vigore, passando dal 21% al 16%.

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Geoff Blaine
Vice President of Marketing | SonicWall
A 14-year veteran of the security space, Geoff serves as SonicWall’s Vice President of Marketing. He brings a blend of real-world journalism experience, cybersecurity perspective and mainstream tech interest.
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